Sinfonia di vista e palato da ‘O Ca bistrot

Le declinazioni del corbarino. Questo il sottofondo della serata “L’arte dalla vista al palato”. Giovanna Farina e Antonio Pepe, rispettivamente moglie e marito,

Giovanna Farina e Antonio Pepe

Giovanna Farina e Antonio Pepe


venerdì sera presso l’incantevole ‘O Ca Bistrot a Nocera Inferiore hanno dedicato ai loro ospiti un evento curato nei minimi particolari. In realtà, è stata anche la sperimentazione di una sinergia tra due giovani e appassionati ristoratori e “I sapori di Corbara” rappresentata da un Carlo D’Amato
Da sx: io, Giovanna Farina, Pietro e Carlo D'Amato, Antonio Pepe e Francesco D'Amato

Da sx: io, Giovanna Farina, Pietro e Carlo D’Amato, Antonio Pepe e Francesco D’Amato


in splendida forma che si è offerto generosamente alle curiosità dei degustatori accompagnato dal panettone al corbarino preparato artigianalmente dal maestro pasticciere Alfonso Pepe.
panettone al corbarino

panettone al corbarino


Mehdi Morteza, Ranucci accessori moda, Ferdinando Fedele sono stati i partner di un momento indimenticabile.
Giovanna e Antonio, com’è ormai tradizione, hanno ideato un menu eccezionale in onore del pomodorino corbarino.
In apertura la pizza fritta con il pomodorino di Corbara
pizza fritta

pizza fritta


seguita dai paccheri Vicidomini con pomodorino corbarino e scaglie di provolone del Monaco,
i paccheri

i paccheri


le polpettine di salsiccione e corbarino.
polpettine

polpettine


Non poteva mancare il dolce: panna cotta in salsa di corbarino.
panna cotta

panna cotta


A innaffiare le pietanze il vino novello delle Cantine del Taburno.

Per info e prenotazioni
‘O Ca Bistrot – via Papa Giovanni XXIII 16-18, Nocera Inferiore
Tel. 081923287 – Mob. 3331026158

Le foto sono di Mariana Silvana Dedu

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All’O Ca’ Bistrot c’è il novello delle Cantine del Taburno

Festa del novello. L’evento organizzato dai pirotecnici Giovanna Farina e Antonio Pepe si svolgerà giovedì 13 novembre. L’appuntamento è presso il noto “‘O Ca’ Bistrot” in via Papa Giovanni XXIII a Nocera Inferiore.
Una serata in onore del vino e dei prodotti di stagione rielaborati con la maestria di questa giovane coppia consacratasi sull’altare della cucina di qualità.
bistrotca
Costo menu: 18,00 euro
Per info e prenotazioni
‘O Ca’ Bistrot – via Papa Giovanni XXIII, 16-18 – 84014 Nocera Inferiore
Tel. 081923287 – Mob. 3331026158

Armonie d’autunno nel nome dell’enogastronomia di qualità

Una congiunzione astrale favorevole ha determinato l’incontro tra due appassionati di enogastronomia. Stiamo parlando di Paolo Amato, il mastro casaro del “Caseificio Aurora” e di Giuseppe Coppola, un uomo che qualche anno fa ha deciso di dare una svolta alla sua vita.
paolovale

Da sx: Valentina Trotta, Paolo Amato, Peppe Coppola

Da sx: Valentina Trotta, Paolo Amato, Peppe Coppola


Così l’infermiere Giuseppe è diventato il patron del ristorante “Il Convento” nella zona Materdomini di Nocera Superiore.
E siccome è un creativo, è abituato a raggiungere nuovi traguardi con un occhio sempre attento alla materia prima.
Mirko Coppola

Mirko Coppola


Forte anche della collaborazione del figlio Mirko e delle soddisfazioni ormai raccolte, alcuni mesi fa, Peppino, come tutti lo chiamano affettuosamente, ha pensato a un localino che potesse diventare punto di incontro per i giovani. E così è nata “La Salumeria del Convento” a pochi metri dal locale-fratello.
Che dire? Già l’impatto visivo è positivo. Colori tenui che danno la sensazione di trovarsi in un luogo dove c’è lo stesso calore e la stessa intimità di casa propria.
interno
Infatti, i tavoli con i posti a sedere sono distribuiti in alcune stanze dove gli ospiti vengono accolti per degustare i preziosi manicaretti ed essere coccolati affettuosamente da Peppino, Mirko e la poliedrica chef Valentina Trotta.
Poco più di una settimana fa, Giuseppe si è recato da Paolo per acquistare una selezione dei suoi prodotti ed è stato un colpo di fulmine. In men che non si dica è nata una serata eccezionale.
Giovedì 6 novembre, nella centralissima piazza Materdomini, a quattro passi dal famoso santuario, gli ospiti sono stati catapultati in un’atmosfera magica, per certi versi addirittura romantica. Così i titolari hanno accolto chi varcava la soglia della “salumeria” mentre Paolo è stato l’anfitrione di una cena didattica durante la quale ha illustrato piatti e prodotti di eccellenza elaborati con i pezzi forti della sua formaggeria. Maria Silvana Dedu, invece, ha immortalato gli attimi significativi di un momento indimenticabile.
Eccezionale anche i vini: il prosecco di Casa Majolini; il Fiano e il passito di Fiano della Tenuta Cavalier Pepe; il vino rosso Oltar.
Il menu è stato sinceramente apprezzato da tutti, nonostante il cospicuo numero delle portate.
Si è partiti con il pane integrale accompagnato da burro di panna di latte e alici del mar Cantabrico; la caprese rivisitata (mozzarella di bufala su letto di scaroline biologiche di Dario Montoro con cipolla ramata di Montoro e pomodorini corbarini dell’azienda “I sapori di Corbara”);
Caprese rivisitata
formaggio di latte jersey stagionato su tavole di pino francese e formaggio alle viole, ideato in onore della moglie dello chef don Alfonso che regalò a Paolo un mazzo di viole accompagnati da salumi artigianali con chicchi d’uva e marmellata di fichi;
tagliere di formaggi e salumi

tagliere di formaggi e salumi


fonduta di formaggio di bufala su pane integrale,
fonduta

fonduta


tomino con salsa di zucca,
Tomino con salsa di zucca

Tomino con salsa di zucca


tagliere di Pata Negra; formaggi a pasta dura con crema di funghi porcini e pere;
taglporc
formaggi erborinati.
Erborinati

Erborinati


Non potevano mancare i dolci: il dessert servito in pasta filo caramellata con zucchero, ricotta e gocce di cioccolato;
Dessert

Dessert


e lo yogurt puro.
Yogurt

Yogurt


Che dire? La soddisfazione dei clienti è stata il regalo più gradito che Peppe e Mirko potessero ricevere!

Per info
La Salumeria del Convento – Piazza Materdomini – Nocera Superiore
Mob. 3735150351

Le foto del servizio sono di Mariana Silvana Dedu

La riscoperta dei gusti del passato

Miseria e nobiltà: la povertà diventa eccellenza con i piatti della memoria. Questo il tema della quarta festa della condotta slow food dell’Agro Nocerino-Sarnese. Un tuffo alla ricerca dei sapori, dei colori e dei prodotti del secondo dopoguerra. Artefice di una magica serata, svoltasi nell’incantevole scenario di Palazzo Marciani a Roccapiemonte, è stato il fiduciario Marco Contursi, da sempre impegnato nel rilancio delle eccellenze di una provincia e di una regione che in fatto di delizie non ha nulla di invidiare ad alcuno.

Da sx: Marco Contursi con Carmine Capuano.

Da sx: Marco Contursi con Carmine Capuano.


Il successo dell’evento è legato anche alla forte sinergia nata per l’occasione con gli sponsor tecnici: il Distretto Industriale Nocera Inferiore – Gragnano, il Comune e la Pro-Loco di Roccapiemonte, l’Associazione Amici Villa Calvanese, Perrella e “ScafatiIN”.
Ma se la soddisfazione dei degustatori intervenuti è stata altissima, il merito è stato soprattutto di chi vive quotidianamente per allietare anche i palati più esigenti. Stiamo parlando dei numerosi ristoratori e produttori che non fanno mai mancare il proprio appoggio in momenti del genere.
Marco Contursi è stato davvero instancabile e ha messo a punto tutto fino all’ultimo secondo. Il suo merito: quello di dare sempre il buon esempio, rimboccarsi le maniche e lavorare anche manualmente per perseguire l’obiettivo che, di anno in anno, diventa sempre più alto.
Un menu per tutti i gusti quello che lunedì sera ha allietato il pubblico giunto da ogni dove solo per omaggiare chef, pizzaioli, birrai, viticoltori, maestri pasticcieri, apicoltori, liquorifici.
L’elenco è lungo, ma ve lo sottoponiamo lo stesso per omaggiare i sacrifici e la passione di donne e uomini che, nella propria attività, hanno messo al primo posto l’amore per il territorio.
Casa del Nonno 13, linguine con i venticelli e stocco, Mercato San Severino; Le Trabe, “San Marzano”, Capaccio; Luna Galante, scarolelle e fagioli, Nocera Superiore;
L'interpretazione di scarola e fagioli della famiglia Principe

L’interpretazione di scarola e fagioli della famiglia Principe


Taverna Mascalzone, trippa e fagioli, Scafati;
Trattoria O romano, bocconcini di caprà in ragù di San Marzano, Sarno;
Osteria Al Paese, Parmigiana di melanzane, Nocera Inferiore;
La Fratanza, supplì di zucca al telefono, Nocera Superiore; Il Morese, zuppa di zucca con broccoli patate e lardo, Mercato San Severino; Osteria del Castello, ‘a pizza ‘e maccarun, Mercato San Severino;
Lo staff dell'Osteria al Castello

Lo staff dell’Osteria al Castello


‘O Ca’ Bistrot, ‘o baccalà de i puveriell Nocera Inferiore;
'O baccalà de 'O Ca' Bistrot

‘O baccalà de ‘O Ca’ Bistrot


Evù, genovese di tonno con cipollotto nocerino, Vietri sul Mare; Hotel Raito, ‘O Corbarino….a modo mio, Vietri sul Mare; Braceria Bifulco, ‘A carne a’ pizzaiola, Ottaviano;
La rivisitazione della pizzaiola della Braceria Bifulco di Ottaviano

La rivisitazione della pizzaiola della Braceria Bifulco di Ottaviano


Dalla Padella alla Brace, verza patate e salsiccione, Angri; I sapori di un tempo by La Pentolaccia, pasta e patate con provola, Angri; Cantina del Vescovo, stocco e patate, Nocera Inferiore; Locanda Il Moera, Pane, ricotta…..e aglio orsino, Avella; Pensando a Te, Pasta ‘mmiscat’ e Fagioli, Baronissi;
Agriturismo La Grotta, gattò di patate e corbarini, Corbara; Nostro artigiani del Gusto, Alici chiappate alla pisciottana, Eboli; Chef Antonello Cuciniere, ‘A sfrionzola, Eboli; La taverna del Sarino, cornetti sarnesi ripieni di pane e olive nere, Sarno; Vincanto Wine & Food, ‘O suffritt’, Pompei; Agriturismo Mastrofrancesco, broccoli e pezzentella di maiale nero, Morcone; La Pignata, ‘O Mallone, Bracigliano;
il mallone

il mallone


Country club, paccheri, zucca e salsiccia, Roccapiemonte; Mi Carrò, ‘e purpett’ int’ ‘a salsa, Corbara; Pizzeria Resilienza, montanarine fritte, Salerno; Pizzeria Polichetti, Le pizze dell’Agro, Roccapiemonte; Pizzeria Nonna Nannina, le pizze del paniere della nonna, Cava de’ Tirreni;
Macelleria Aiello Pietro, ’E salum’ e San Giovann’ con la presentazione di un panino ripieno di porchetta e cipollotto nocerino, Angri;
la porchetta

la porchetta


Pasticceria Mastro Dolciere Alfonso Pepe di Sant’Egidio del Monte Albino con il migliaccio e il panettone più buono d’Italia;
Alfonso Pepe al taglio del migliaccio

Alfonso Pepe al taglio del migliaccio


Pasticceria Mamma Grazia di Nocera Superiore con il proprio classico dolce di San Pasquale;
dolce di San Pasquale

dolce di San Pasquale


Pasticceria Bruno, Roccapiemonte; Pasticceria Mancuso Sarno; Pasticceria Palma, Castel San Giorgio;
la pizza di gallette di Enza Cicalese;
pizza di gallette

pizza di gallette


L’alverare bianco Nocera inferiore.
Liquorificio Cilento I Sapori della Terra, Casal Velino;
Caseificio Aurora di Sant’Egidio del Monte Albino con la fonduta di latte jersey su pane preparata appositamente dal mastro casaro Paolo Amato;
la fonduta di latte jersey

la fonduta di latte jersey


I sapori di Corbara, Corbara; Montoro Erbe Lavorate di Sarno con un ottimo pane fatto in casa;
pane fatto in casa

pane fatto in casa


Terre Lavorate Conserve Sarno; Cooperativa agricola Danicop, Sarno; Fratelli D’Acunzi, Nocera Superiore.
Pastificio artigianale la Casa del Tortellino, Angri; Pastificio artigianale Vicidomini, Castel San Giorgio; Pastificio artigianale Opera, Nocera Inferiore; Pastificio “Le Antiche Tradizioni di Gragnano”, Gragnano;
Birrifici iscritti all’ABI CAMPANIA ((Maltovivo, Maneba, Sorrento, dell’Aspide, Irpino, Serrocroce, Karma, Aeffe); Birrificio Il Chiostro Nocera Inferiore; Birrificio Sud, San Marco di Castellabate; Birrificio Agrado, Olevano sul Tusciano; Birrifici Lady B, Scafati; Birrificio Bella ‘Mbriana, Nocera Inferiore.
Cantine: Barone Rutino, Case Bianche, Torchiara; Colle San Biagio, Agropoli; Lunarossa Vini e Passione, Giffoni Valle Piana; Marisa Cuomo, Furore; Apicella, Tramonti; Villa Lupara, Salerno; Casa di Baal, Montecorvino Rovella; Le Vigne di Raito, Vietri sul Mare; Tenuta San Francesco, Tramonti; Mila Vuolo, Salerno; Borgo Giulia, Corbara; Santacosta, San Marzano sul Sarno; Reale, Tramonti; Terra di Vento, Montecorvino Pugliano; San Salvatore 1980, Giungano.

Le foto del servizio sono di Mariana Silvana Dedu

Le ricette dell’Agro conquistano la Divina

di Maria Pepe

Grande successo per la presentazione del libro di Nunzia Gargano “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese” (Prefazione di Luciano Pignataro), edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.
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Venerdì 17 ottobre, c’erano proprio tutti al ristopub “La Pineta” di Lello Proto

Nunzia Gargano con Lello Proto

Nunzia Gargano con Lello Proto


al Corso Reginna di Maiori.
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L’evento è stato voluto fortemente da Marcello Fusco del locale punto Edicolè e dal mitico Lello, titolare dello storico locale, tappa imprescindibile per gli appassionati della Divina.
Nunzia Gargano con Marcello Fusco

Nunzia Gargano con Marcello Fusco


Un viaggio affascinante sulle tappe del gusto condotto dal poliedrico giornalista Mario Amodio che ha sollecitato l’autrice e il pubblico.
Giuseppe Giordano tra Nunzia Gargano e Mario Amodio

Giuseppe Giordano tra Nunzia Gargano e Mario Amodio


Eccezionale il piatto preparato dallo chef Giuseppe Giordano che ha dilettato i palati con paccheri di Gragnano con melanzane, salsiccia, rucola su letto di patate.
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Le creazioni di casa Bifulco

Luciano Bifulco ha solo 30 anni, ma dal primo vagito si è appassionato all’enogastronomia di qualità. Figlio d’arte, è l’ultimo discendente di una famiglia che da quattro generazioni si dedica al commercio delle carni. Fin da bambino, è stato sempre l’ombra del papà Francesco da cui ha appreso i primi segreti del mestiere e di cui ha deciso di seguire le orme non rinunciando a tracciare un proprio percorso professionale e di vita che gli permettesse di dare il proprio corso agli eventi. Come dargli torto! Basta guardare i suoi occhi grandi da cui traspare ancora quell’entusiasmo che si intravede solo osservando i bambini, unito poi a una grande intelligenza e ricercatezza dell’eccellenza. Così in poco tempo è riuscito a realizzare quell’idea che gli danzava nella testa da un po’. Dopo un’esperienza nel reparto macelleria di un piccolo supermercato, tre anni fa la prima tappa: un reparto gastronomia completo dove è curato anche il minimo dettaglio. Se ne accorge anche il visitatore più disattento.
Chi varca la soglia di questo luogo del cuore in via Lavinaio a Ottaviano si accorge subito che qui niente è lasciato al caso. L’occhio vuole la sua parte, ma da uno sguardo veloce ai prodotti esposti e al banco carni si impiega un secondo per comprendere che si è arrivati nel tempio del gusto.
I palati più esigenti trovano la loro apoteosi tra i vari reparti (macelleria, enoteca, cremeria e gastronomia). Così si notano i prosciutti crudi di alta selezione, la carne fresca rielaborata anche in cornetti di pasta sfoglia, le migliori selezioni di pasta di grano duro, le creazioni di pasta fresca; il panettone del maestro pasticciere Alfonso Pepe. L’elenco potrebbe continuare, ma Luciano è instancabile ed è uno studioso del gusto.
Ancora con maggiore entusiasmo, nel marzo 2012, aggiunge un nuovo tassello alla sua attività lavorativa: la braceria. Il sottotitolo potrebbe essere non solo carne perché il posto è accogliente, arredato in un sobrio stile moderno, curato in ogni aspetto. L’ambiente è veramente rassicurante, come le creazioni di Francesco Vorraro, trentenne anch’egli, che una ne pensa e cento ne fa. Tra i fornelli c’è il suo regno, ma non trascura niente. Seleziona gli ingredienti, li prepara e li trasforma per adattarli alla ricetta che in quell’istante gli è balenata nella testa. La sua forza creativa si trasferisce anche sul suo braccio destro in cucina, Dario De Gaetano.

Da sx: Angelo Tancredi, Luigi Esposito, Dario De Gaetano, Francesco Vorraro, Luciano Bifulco, Gianfelice Iervolino, Antonio Tuccillo

Da sx: Angelo Tancredi, Luigi Esposito, Dario De Gaetano, Francesco Vorraro, Luciano Bifulco, Gianfelice Iervolino, Antonio Tuccillo


E così una semplice cena può trasformarsi in un viaggio enogastronomico sorprendente e affascinante. Si parte con il soffice di patate su fondente di caciocavallo;
soffice di patate su fondente di caciocavallo

soffice di patate su fondente di caciocavallo


la tartara di scottona con cipolla caramellata ramata di Montoro, crema di provolone del Monaco su biscotto di grano;
tartara di scottona con cipolla caramellata ramata di Montoro, crema di provolone del Monaco su biscotto di grano

tartara di scottona con cipolla caramellata ramata di Montoro, crema di provolone del Monaco su biscotto di grano


la bruschetta di pane con mozzarella di bufala fresca e pomodorino datterino;
bruschetta di pane con  mozzarella di bufala fresca e pomodorino datterino

bruschetta di pane con mozzarella di bufala fresca e pomodorino datterino


il panino con hamburger di chianina, chips di patata viola, pomodori confit, fior di latte dei Lattari.
panino con hamburger di chianina, chips di patata viola, pomodori confit, fior di latte dei Lattari

panino con hamburger di chianina, chips di patata viola, pomodori confit, fior di latte dei Lattari


Si passa a un assaggio, si fa per dire, di primi: “Dedicato a te”, (un piatto dedicato dallo chef alla madre, che gli ha trasmesso la passione per la cucina, rivisitazione degli spaghetti aglio e olio con nocciole del Vesuvio);
"Dedicato a te"

“Dedicato a te”


i paccheri del pastificio Gentile di Gragnano con polpettine di marchigiana, pomodorini del piennolo del Vesuvio, parmigiano reggiano di vacca rossa stagionato 30 mesi).
paccheri del pastificio Gentile di Gragnano con polpettine di marchigiana, pomodorini del piennolo del Vesuvio, parmigiano reggiano di vacca rossa stagionato 30 mesi

paccheri del pastificio Gentile di Gragnano con polpettine di marchigiana, pomodorini del piennolo del Vesuvio, parmigiano reggiano di vacca rossa stagionato 30 mesi


Segue la degustazione delle carni: la marchigiana beneventana;
marchigiana beneventana

marchigiana beneventana


la scottona di chianina;
scottona di chianina

scottona di chianina


il guanciale di chianina cotta a bassa temperatura su letto di scarola al santo.
guanciale di chianina cotta a bassa temperatura su letto di scarola al santo

guanciale di chianina cotta a bassa temperatura su letto di scarola al santo


Sembra troppo?
Ci sono anche i contorni: gli spinaci
gli spinaci

gli spinaci


e le patate.
le patate

le patate


Infine, Francesco, lo chef, consiglia di non andare via senza aver prima assaggiato il tiramisù;
tiramisù

tiramisù


la cheese cake alla fragola
cheese cake alla fragola

cheese cake alla fragola


e il biscotto alla frutta.
biscotto alla frutta

biscotto alla frutta


Ogni portata alla Braceria Bifulco diventa un rito grazie all’alta professionalità degli addetti di sala: cortesi, preparati e comunicativi. Angelo Tancredi è il maître. Insieme a lui ci sono Luigi Esposito, Gianfelice Iervolino e Antonio Tuccillo.
Una squadra davvero instancabile. Luciano e Francesco, infatti, stanno già preparando le valige per la prossima avventura: il “Salone del Gusto” di Torino.

Per info
Braceria Bifulco, via Lavinaio 8 – 80040 Ottaviano (Na)
Tel./fax 0818273538
http://www.braceriabifulco.it
info@braceriabifulco.it

Porci e Porcini: tutti a Ottaviano

Luciano Bifulco, il realizzatore di un sogno e Francesco Vorraro, lo chef, questa sera vi aspettano nell’inimitabile scenografia della “Braceria Bifulco” in via Lavinaio a Ottaviano per una serata da leccarsi i baffi. Il risultato sarà sicuramente eccellente, come la qualità dei prodotti attentamente selezionati.
porci e porcini
Per info
http://www.braceriabifulco.it
Costo degustazione: 30 euro